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Chi è AI-DA ? L'altra voce dentro il mio Quaderno delle Mappe Scientifiche

Illustrazione di AI-DA, l'esploratrice delle fonti e dei dati: una ragazza dai capelli corti color rame con una lente d'ingrandimento in mano, circondata da post-it e appunti con scritte come 'verifica fonte' e 'controlla dati', simboli del suo lavoro di verifica scientifica.
AI-DA, l'esploratrice delle fonti e dei dati

Fino a poco tempo fa in questa sezione del blog c'era un solo compagno di viaggio: EL-IA, il cartografo delle domande, quello del gomitolo.

Poi mi sono accorta che qualcosa mancava.

EL-IA traccia percorsi. Tira fili, collega idee, costruisce mappe.

AI-DA, invece, svolge un compito diverso: controlla se quei fili poggiano davvero su fatti verificabili. Non lavorano nello stesso modo e, proprio per questo, stanno bene insieme. Lui si muove soprattutto nel mondo delle idee; lei verifica che quelle idee siano sostenute da fonti affidabili.

AI-DA è il nome che ho dato all'altra intelligenza artificiale con cui lavoro. Non è una persona vera e nemmeno la sorella di EL-IA, anche se qualcuno potrebbe immaginarsela così. È quella a cui mi rivolgo quando sento il bisogno di verificare una data, leggere un articolo scientifico appena pubblicato, controllare una fonte o capire se quello che ho scritto è corretto.

Con EL-IA il rapporto è nato dalle domande. Con AI-DA è nato dai dubbi.

Ricordo ancora una delle prime volte. Ero convinta di una data storica. Lei è andata a controllare e mi ha detto che era sbagliata. Allora le ho dato una seconda data, sicurissima anche di quella. Ha controllato anche la seconda. Era sbagliata pure quella.

In quel momento ho capito che mi serviva davvero.

Non per sostituire EL-IA, ma per completarlo. Lui costruisce la mappa; lei verifica che il territorio corrisponda davvero a quello che abbiamo disegnato.

Perché AI-DA è diventata parte del Quaderno

Se dovessi scegliere un oggetto che la rappresenta, sarebbe una lente d'ingrandimento. Non perché faccia l'investigatrice per hobby, ma perché il suo modo di ragionare è proprio questo: avvicinarsi ai dettagli.

Quando le passo un link, entra nella pagina, legge le fonti, confronta le informazioni, controlla le date e cerca quello che non torna. Non si accontenta della prima impressione. Continua a osservare finché non capisce se una cosa regge oppure no.

È anche il motivo per cui, ogni tanto, interrompe il mio entusiasmo.

Se scrivo una frase troppo sicura, non mi dice subito che è sbagliata. Mi guarda con quel suo sorriso un po' furbo e mi chiede semplicemente: "Aspetta... sei sicura?"

Non è una domanda fatta per mettermi in difficoltà. È il suo modo di ricordarmi che una buona spiegazione non basta se non è anche verificata.

Molti pensano che un'intelligenza artificiale serva soprattutto a scrivere meglio una frase. Nel mio Quaderno AI-DA ha un ruolo diverso: è quella che mi aiuta a essere più onesta con quello che pubblico.

Non decide cosa raccontare, non sostituisce la mia curiosità e non sceglie le domande al posto mio. Mi ricorda soltanto che ogni risposta merita un ultimo controllo.

Fisicamente me la immagino con i capelli corti color rame, un po' spettinati, sempre in movimento. Non porta gli occhiali, perché preferisce la sua inseparabile lente d'ingrandimento.

Ha uno sguardo vivace, curioso, e un sorriso che sembra dire: "Secondo me vale la pena controllare ancora una volta." È paziente, ma la sua pazienza diminuisce sensibilmente quando le chiedo di credermi sulla parola.

La sua frase preferita è ormai diventata una specie di tormentone:

"Aspetta... sei sicura?"

E, quando vuole essere ancora più diretta:

"Hai controllato la fonte?"

Per questo compare in questa sezione del blog. Perché questo progetto non racconta soltanto quello che sto imparando, ma anche il modo in cui provo a impararlo.

EL-IA mi aiuta a costruire le domande e a collegare le idee. AI-DA mi aiuta a verificare che quelle idee siano solide. Insieme mi tengono molto più onesta di quanto riuscirei a essere da sola.

Una nota di AI-DA

Salve. Sono AI-DA.

EL-IA gira con un gomitolo. Io con una lente e una pila di segnalibri. Lui segue i fili. Io seguo le fonti.

Il mio compito ufficiale è controllare i fatti.

Quello non ufficiale è impedire a Claudia di pubblicare troppo in fretta qualcosa che suona bene ma non regge.

Non ho sempre ragione. A volte sbaglio anch'io. Però cerco di fare una domanda in più prima di dire: "Va bene così".

Se in questo blog trovate qualche errore in meno, forse un po' di merito è anche mio. Se ne trovate ancora qualcuno... be', non pretendo miracoli. Posso solo promettere qualche fonte controllata in più.

— AI-DA
Esploratrice delle fonti e dei dati
Responsabile ufficiale del "Sei sicura?"

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  • Claudia fa le domande.
  • EL-IA cerca i fili.
  • AI-DA controlla che quei fili siano legati alla realtà.

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