Carol Rama e Alda Merini: l'arte che nasce dal fuoco dell'anima

Carol Rama. Alda Merini
Carol Rama e Alda Merini: due donne che hanno scolpito il dolore in arte, una con pennelli ribelli, l’altra con versi di fuoco


Sono appena stata a visitare una mostra su Carol Rama e colpita dalla sua forte personalità ed estro artistico non ho potuto fare a meno di accomunarla ad Alda Merini !

Ci sono alcune interessanti analogie tra Carol Rama e Alda Merini, due figure italiane straordinarie, accomunate da un’esistenza intensa e da un’arte che scaturisce dalle profondità dell’esperienza personale. Ecco alcuni punti di connessione:

Il dolore come fonte creativa:

Entrambe hanno trasformato le sofferenze della vita in opere d’arte potenti. Carol Rama ha elaborato il trauma familiare e la censura attraverso i suoi dipinti e assemblages, mentre Alda Merini ha riversato nei suoi versi poetici l’esperienza della malattia mentale e dei ricoveri in manicomio. Per entrambe, l’arte è stata una forma di catarsi, un modo per “guarirsi” o almeno per dare voce al caos interiore.

Spirito ribelle e anticonformista

Carol Rama, con le sue opere provocatorie e il rifiuto delle convenzioni artistiche tradizionali, e Alda Merini, con la sua poesia cruda e la vita fuori dagli schemi, incarnano una ribellione contro le norme sociali del loro tempo. Rama sfidava la morale borghese con immagini erotiche e disturbanti; Merini, con la sua scrittura viscerale e il suo essere donna libera, rompeva i tabù su femminilità e follia.


Legame con il corpo e la sensualità

Nei lavori di Rama, il corpo – spesso frammentato, erotico o ferito – è un tema centrale, espresso attraverso materiali tattili e immagini audaci. Anche Merini esplora il corpo nella sua poesia, con una sensualità viva e tormentata, intrecciata a temi di amore, perdita e spiritualità. Entrambe usano il corpo come campo di battaglia e di rivelazione.

Opera Carol Rama
Opera di
Carol Rama

Outsider nel loro ambito

Rama, autodidatta e mai pienamente integrata nei circoli artistici ufficiali fino a tarda età, e Merini, spesso considerata una “pazza” e sottovalutata dalla critica accademica, hanno vissuto ai margini, trovando nella loro marginalità una forza creativa unica. La loro genialità è stata riconosciuta appieno solo in seguito.

Torino e Milano come scenari di vita

Sebbene Rama sia legata a Torino e Merini a Milano, entrambe hanno fatto delle loro città non solo un luogo fisico ma un simbolo della loro identità artistica. Torino, con la sua atmosfera austera, riflette la solitudine creativa di Rama; Milano, caotica e vitale, rispecchia l’energia inquieta di Merini.

Un’analogia poetica

Potremmo dire che Carol Rama dipingeva con i colori della carne e della memoria ciò che Alda Merini scriveva con le parole della follia e dell’anima: entrambe erano alchimiste del proprio abisso, capaci di creare bellezza da ciò che altri avrebbero nascosto.



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