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| Io, nel 2022, quando ho deciso di non ascoltare più quella vocina. |
Nota dell'autrice — aggiornamento 2026
Da quel primo articolo sono passati alcuni anni e questo blog è cambiato moltissimo. È nato come un piccolo diario personale e, senza che me ne accorgessi, è diventato un luogo dove convivono viaggi, curiosità, scienza, astronomia, musica, riflessioni e tutte le domande che continuano a farmi compagnia. Nel frattempo anche il nome è cambiato: Il Blog di Clavdia è diventato Caleidoscopio e Stelle. Ho scelto questo nome perché rappresenta meglio quello che è diventato questo spazio: un insieme di interessi diversi, osservati da prospettive sempre nuove, con lo stesso desiderio di capire un po' di più il mondo che mi circonda. Quel post numero uno, però, non l'ho voluto riscrivere. Mi ricorda il momento in cui ho deciso di non ascoltare più quella vocina che mi diceva di lasciar perdere. E, ripensandoci oggi, credo che sia stata una delle decisioni migliori che potessi prendere.
Il Blog di Clavdia — ohi ciò, come si direbbe con il tipico intercalare ravennate — finalmente è arrivato il momento di aprirne uno tutto mio.
L'idea è semplice: un diario dei fatti passati che mi va di raccontare, e di quelli presenti che mi frullano per la testa. Dopo tanti blog realizzati negli anni per diletto o per utilità, ci può stare anche una raccolta di testi e foto da condividere con chi ha voglia di passare e soffermarsi qui.
Perché ho aspettato così tanto
In questo preciso momento non ho ancora ben deciso come organizzarlo e cosa raccontare. E non riesco ancora a vincere del tutto una certa ritrosia.
Non una vera ritrosia. Più una vocina che arriva dal profondo e funziona da freno.
Lascia perdere, bisbiglia la vocina. Cosa vuoi raccontare? Cosa vuoi che gliene freghi agli altri? Stai più riservata. È pieno di malintenzionati in giro, o di gente che non ha altro di meglio da fare che farsi gli affari degli altri.
La conosco bene, quella vocina. Mi accompagna da quando ero piccola. Nelle feste mascherate di paese mi impediva di salire sui carri a festeggiare con gli altri bambini, convinta che non fossi abbastanza mascherata, abbastanza all'altezza. Mi rendeva ridicolmente vergognosa di me stessa.
La decisione
Ebbene, cara vocina: è giunta l'ora che tu ti levi dalle scatole. Sei tu, adesso, a non essere più alla mia altezza.
Questo blog scriverò, non scriverò. Metterò foto oppure no. Gli argomenti procederanno ramificando in varie direzioni, o si fermeranno ammutoliti da altri fatti della vita. Non si sa. L'importante è che io abbia fatto il post numero 1. E che in questo post ti abbia detto cosa penso di te e cosa devi fare.
Non avertene a male, ma — fugit irreparabile tempus — è tempo di agire.
Quattro anni dopo, il blog è ancora qui. Se vuoi vedere dove è arrivato, puoi leggere la pagina Chi sono oppure scoprire il Quaderno delle Mappe Scientifiche, il progetto che mi sta occupando di più in questo periodo.

Ciao Claudia, ti seguo così come seguivo il tuo caro papà.
RispondiEliminaCon affetto.
Grazie Backlab, anche per il pensiero. Forse riprenderò a scrivere qualcosa.. Ormai è passato un po' dall'ultimo post. Mi piacerebbe avere avuto la capacità di scrittura di mio padre :-)
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