Sir Charles Wheatstone: l'inventore che continua a sorprendermi

Caleidoscopio fotografato da Claudia Tosatti — oggetto che ha ispirato una riflessione su Sir Charles Wheatstone
Immagine dal mio Caleidoscopio

Nota dell'autrice — aggiornamento 2026

Rileggendo oggi questo articolo mi colpisce come alcuni temi che allora sembravano semplici curiosità siano poi tornati più volte nel mio percorso. La storia di Wheatstone, ad esempio, mi ha accompagnata fino al post sulla storia della fisarmonica. Ho deciso di lasciarlo così com'è, come testimonianza di una tappa del cammino.


Motto del giorno: meglio uscir dal triste zibaldone ed entrar nell'allegro caleidoscopio. 

Stavo sistemando vecchi blog fermi da anni, cercando di aggiornarmi sul mondo del blogging e del web marketing. 

Un'attività che sapevo mi avrebbe preso parecchio tempo, condita da un bel groviglio di pensieri personali che, a volte, sarebbe stato meglio prendere e buttare nel fiume Reno — quando è in piena, in modo che si dissolvessero in fretta. 

A un certo punto ho alzato lo sguardo. 

Sopra il mobile, quasi nascosti dietro qualche statuetta di ceramica, un po' timidi e dimenticati: i miei caleidoscopi. 

Il caleidoscopio e la prima domanda 

Rivederli mi ha riportato alla mente la prima volta che ne toccai uno da bambina, e alla gioia che mi aveva dato. E mi ha fatto venire voglia di sapere chi lo avesse inventato. 

Sono andata su Wikipedia, come al solito, e ho letto: "Se ne attribuisce erroneamente l'invenzione a Sir David Brewster, scienziato scozzese che lo riportò in auge nel 1815, ma fu Sir Charles Wheatstone a scoprirne il principio." 

Noooooo.   Ancora lui, pensai...  Sir Charles Wheatstone !! 

Chi era Sir Charles Wheatstone: l'uomo che inventava tutto 

Perché "ancora lui"?  Perché Wheatstone mi insegue da quando avevo quindici anni. 

Prima lo incontrai in laboratorio di elettrotecnica, con il famoso Ponte di Wheatstone — uno strumento per misurare resistenze elettriche, che ogni studente di elettrotecnica impara a usare e che porta il suo nome. 

Poi scoprii che aveva inventato anche la concertina, uno strumento musicale a mantice, antenata della fisarmonica

E ora — pure il caleidoscopio?? 

Sir Charles Wheatstone (1802–1875) fu un fisico e inventore britannico di straordinaria versatilità. Oltre al ponte di misura e alla concertina, si deve a lui anche lo stereoscopio (il precursore della visione tridimensionale) e contributi fondamentali allo sviluppo del telegrafo elettrico

Un uomo che, in un'epoca in cui la scienza era ancora un territorio da esplorare a mani nude, metteva le mani ovunque — e quasi sempre con risultati che durarono secoli. 

Il Leonardo da Vinci inglese, insomma. Almeno secondo me. Una curiosità che non finisce 

Quella sera ho rimesso i caleidoscopi al loro posto sul mobile. Ma non ho rimesso Wheatstone nella casella "cose viste in laboratorio". 

Da quel momento è diventato uno di quei personaggi a cui prima o poi tornerò. Ciao Charles. E grazie — per il caleidoscopio, per la concertina, e sì, anche per il ponte.



Se anche tu hai la sensazione che certi scienziati del passato abbiano fatto troppo per essere dimenticati, potresti trovare interessante anche il post su Ipazia di Alessandria, matematica e filosofa del IV secolo che continua a sorprendermi quanto Wheatstone. E se ti interessa la concertina e la storia della fisarmonica, ho scritto qualcosa anche su quello: Breve storia della fisarmonica.

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