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Passo Sella e Canazei: rientro a Bologna in moto (3° giorno)

Cielo sereno a Naz Sciaves dopo il temporale del giorno precedente
Naz Sciaves - Il ritorno del bel tempo, dopo il diluvio.

♦  Da Naz Sciaves al Passo Sella

Alla mattina ho finito di asciugare la giacca, i calzoni e le scarpe poi sono scesa a fare colazione al Gasthof Paul dove ho soggiornato. Sono partita da Naz Sciaves, per raggiungere il Passo Sella passando da Ortisei, Santa Cristina, Selva di Val Gardena. 

Gasthof Paul, l'albergo a Naz Sciaves dove ho soggiornato
Gasthof Paul

Con l'abbigliamento ancora umidiccio mi sono messa in strada, direzione Bressanone per la Val Gardena.  Passato Plan del Gralba, in vicinanza del bivio per il Passo Sella, il traffico di corriere era abbastanza consistente. Corriere che a volte parevano incastrarsi nei tornanti.

Corriere e traffico turistico nei tornanti verso il Passo Sella, Val Gardena
Tornanti trafficati verso il Passo Sella

Sono arrivata sopra, al Passo Sella, a bassa velocità, ma ne è valsa la pena. Una vista sulle montagne intorno con panorami mozzafiato mi hanno ripagato delle varie difficoltà.

Il passo Sella  è fra i più famosi valichi delle Dolomiti, posto a 2240 m sul livello del mare, fra il gruppo del Sassolungo, con cime intorno ai 3000 mt e il gruppo del Sella. Si tratta di una meta ambita da sciatori, ciclisti ed escursionisti. Al confine tra le province di Trento e di Bolzano mette in comunicazione la val di Fassa con la  val Gardena. 

Panorama dal Passo Sella tra il gruppo del Sassolungo e il gruppo del Sella
Panorama dal Passo Sella

Mi sono riposata e goduta lo spettacolo dagli sdrai messi a disposizione dalle strutture locali mentre ancora una volta fitte nuvole si addensavano tutto intorno. 

Seggiovia al Passo Sella, con le Torri del Sella sullo sfondo
Al Passo Sella, con vista sulle Torri del Sella

Ristorante e rifugio al Passo Sella con le pareti del massiccio del Sella sullo sfondo
Il rifugio al Passo Sella, sotto le pareti del massiccio del Sella

♦  Dal Passo Sella a Canazei 

L'apprensione per non rivivere la situazione di diluvio del giorno precedente mi ha fatto anticipare la discesa verso Canazei. 

Anche la discesa su questo versante ha regalato viste panoramiche suggestive.  Mi sono fermata in una piazzola ad ammirare in lontananza la Marmolada. 

Non so se suggestione oppure no, ma anche così da distanza, lo scintillio dei ghiacciai in effetti pareva poco appariscente. 

Strada verso il Passo Sella con le pareti rocciose del Sassolungo sullo sfondo
Sulla strada verso il Passo Sella

Vallata verde con boschetti di conifere e fiori selvatici lungo il percorso verso il Passo Sella
Paesaggio lungo la strada, tra prati e boschi

La Marmolada vista in lontananza con le chiazze residue del ghiacciaio, durante la discesa verso Canazei
Marmolada

Il massiccio del Sella avvolto dalle nuvole visto da un pendio erboso
Nuvole in arrivo sul massiccio del Sella

Conca rocciosa tra le pareti del gruppo del Sella, con resti di nevaio e pini in primo piano
Tra le pareti del massiccio del Sella


♦  Da Canazei all'autostrada A22, per Bologna

Arrivando a Canazei, Campitello di Fassa e Fontanazzo non mi sono accorta di nulla di particolare, ma appena mi sono avvicinata alla frazione di Campestrin ho notato da lontano una lunga coda. Avvicinandomi, e portandomi avanti la coda, sono arrivata ad un blocco di polizia e soccorritori.

Soccorritori e veicoli fermi sulla strada durante un incidente, vista dalla moto, con asfalto coperto di fango
Il punto dell'incidente sulla strada, con i primi segni del fango

Una moto sul bordo destro della strada rovesciata, in parte nascosto dai veicoli, ed un motociclista steso a terra immobile. Alcuni soccorritori tentavano di rianimarlo. Mi è sembrato un tempo interminabile e ho spento la moto, totalmente concentra a su questa scena. Lunga la coda di auto in entrambe le direzioni.

Fango, tronchi e detriti trascinati dall'alluvione lampo lungo una strada di paese
Fango e detriti trascinati dall'alluvione lampo

Talmente presa dall'incidente, da non accorgermi subito, che alla mia destra e sinistra vi erano i primi segni del disastro.  Un finimondo che da dietro la curva, poco più avanti oltre l'incidente, si sarebbe svelato in tutta la sua portata e drammaticità

Per le piogge abbondanti della sera prima, una vera bomba d'acqua, tutte le frazioni da Campestrin, Mazzin fino a Pera erano completamente alluvionate. Le strade erano torrenti di fango, smottamenti ovunque, molte altre arterie minori di comunicazione chiuse.

Ho dovuto guidare in strade piene di fango e poca possibilità di manovra. Impossibile accostare da qualche parte, in mezzo alla coda di macchine in entrambe i sensi. Un paio di volte ho dovuto avvicinarmi il più possibile verso sinistra, contro le macchine nell'altro senso, per fare passare ruspe, camion e soccorsi vari. 


Scarpe e pantaloni da moto infangati dopo l'attraversamento della zona alluvionata
Infangata fino alle ginocchia

Non so come ho fatto a non scivolare con la moto, certo non la bravura, forse mi ha tenuto in piedi un po' la disperazione e la voglia di cavarmi in fretta da lì. 

I segni della devastazione visibili ovunque, i torrenti tracimati, massi e tronchi trasportati a valle dalla pioggia trasformatasi in torrenti improvvisati. Inutile dire che io e la moto ci siamo sporcate tutte di fango

Torrente ingrossato color fango dopo l'alluvione lampo in Val di Fassa, circondato da abeti
Il torrente in piena, color fango, dopo il diluvio

Frane e smottamenti nei boschi sopra un paese della Val di Fassa dopo l'alluvione lampo
I segni delle frane nei boschi, sopra il paese

Fuori dalla zona critica ho proseguito per Moena e ho imboccato l'autostrada A22 ad Ora, sotto Bolzano.   Il 6 agosto, giornata da bollino nero in autostrada, il traffico era davvero elevato fino ad Affi, uscita per il Lago di Garda.

Ripreso il viaggio, sono infine giunta a casa, stanca, infangata e felice .



Questa cronaca del mio viaggio da Naz Sciaves, al Passo Sella, Canazei e rientro a Bologna fa parte del tour del mio 

Giro delle Dolomiti in 3 giorni, partendo da Bologna

Per chi vuole leggere il racconto completo di ogni giornata, ho scritto un post separato per ciascuna: 

📍 Tour Delle Dolomiti, da Bologna, in 3 giorni 

📍 1° giorno — Da Bologna al Passo Pordoi 

📍 2° giorno — Da Arabba, Passo Giau, Valle del Cadore, Monguelfo, Naz Sciaves 



Il percorso di questa giornata si trova nell'articolo  Tour Delle Dolomiti, da Bologna, in 3 giorni 



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