Le Claudie: una, nessuna e .. tante altre

Serie di porte allineate in un lungo corridoio prospettico; sullo sfondo appare una bambina, simbolo delle diverse età della stessa persona.
Quando provo a cercare la mia bambina interiore non ne trovo una sola. Trovo molte Claudie, tutte ancora presenti nella discussione.


La bambina interiore e il problema delle altre 

Da qualche anno sento parlare spesso della bambina interiore. L'idea, più o meno, è che dentro di noi esista ancora la persona che siamo stati da piccoli e che, per capire certe paure, certe reazioni o certe ferite, sia utile ascoltarla. 

Fin qui tutto bene. 

Il problema è che quando provo a cercare la mia bambina interiore entro un po' in confusione.  Perché io non trovo una bambina.  Trovo tante Claudie. 

  • La Claudia di cinque anni. 
  • La Claudia di nove. 
  • La Claudia di quattordici. 
  • La Claudia che era convinta di aver capito come funzionava il mondo. 
  • La Claudia che ha scoperto che il mondo non aveva alcuna intenzione di collaborare. 
  • La Claudia di oggi. 

E allora mi viene una domanda. Perché tutti parlano della bambina interiore e nessuno parla delle altre?

Quando dico "io", a quale Claudia mi sto riferendo? 

Esiste una Claudia di riferimento? Una portavoce? Una presidente? Una che abbia più diritto di parola delle altre? 

Più ci penso e meno ne sono sicura. 

Le Claudie 

  • La Claudia di cinque anni osservava tutto. 
  • La Claudia di nove era convinta che impegnarsi fosse una buona strategia per affrontare la vita. 
  • La Claudia di quattordici credeva nelle regole, nel merito e nel fatto che il mondo avesse un senso. 
  • Le Claudie successive hanno iniziato a sospettare che il regolamento dell'universo presentasse qualche difetto di progettazione. 

Alcune erano entusiaste. Alcune erano confuse. Alcune avevano idee brillanti. Alcune avevano idee che sarebbe stato meglio sottoporre a una seconda revisione. Eppure nessuna di loro è sparita davvero. 

Pensavo che il tempo mettesse ordine 

Ed è qui che compare il problema del tempo. Pensavo che il tempo servisse a mettere ordine. 

Prima una Claudia. Poi un'altra. Poi un'altra ancora. 

Invece sembra fare il contrario. Le accumula. 

Pensavo che le versioni precedenti di me fossero finite in archivio. Come vecchi quaderni di scuola, fotografie ingiallite o reperti archeologici. Invece continuano a intervenire. La Claudia di nove anni ha ancora opinioni molto precise sul dovere. La Claudia di quattordici continua a difendere alcuni principi. La Claudia che pensava di poter aggiustare tutto ogni tanto prende ancora la parola. Ho anche il sospetto che alcune delle mie Claudie non si parlino da anni. E la Claudia di oggi passa una parte sorprendentemente ampia del suo tempo a cercare di moderare la discussione. 

Una riunione condominiale interiore 

A un certo punto mi sono resa conto che, se provavo ad ascoltarle tutte insieme, il risultato assomigliava meno a una riflessione interiore e più a una riunione condominiale. 

Niente di drammatico. Ma chiunque abbia partecipato a una riunione di condominio sa che basta una questione apparentemente semplice per aprire una discussione infinita. 

Alcune Claudie continuano a presentarsi alle riunioni senza aver letto l'ordine del giorno. Altre insistono nel riproporre idee che l'assemblea aveva già respinto anni fa. 

La Claudia di oggi non è necessariamente la più saggia. È semplicemente quella che ha accesso alla tastiera. 

L'errore di andare a leggere la fisica 

E qui è comparsa una domanda che non mi aspettavo. Se il tempo passa davvero, perché queste Claudie sono ancora qui? 

Non dovrebbero essere state sostituite una dopo l'altra? 

È stato a questo punto che ho commesso un errore. Ho iniziato a leggere qualcosa sul tempo dal punto di vista della fisica. Pensavo che almeno lì la situazione fosse semplice. Grave errore. Ho scoperto che persino i fisici discutono sul tempo. Sul presente. Sul passato. Sul futuro. Su cosa significhi davvero dire che qualcosa esiste "adesso". 

Naturalmente non sto dicendo che la fisica dimostri l'esistenza delle Claudie. Sto dicendo una cosa molto più semplice. Forse il tempo è più strano di quanto immaginiamo. E forse il tempo vissuto dalle persone è ancora più strano. 

Continuità o coesistenza? 

Perché io non sto osservando la continuità. Sto osservando la coesistenza. 

Le Claudie non si comportano come reperti archeologici. Si comportano come partecipanti attive alla discussione. 

Il vero mistero 

Alla fine non ho trovato una risposta. Non so se esista una vera Claudia. Non so quale abbia il diritto di parlare a nome delle altre. Non so nemmeno se le altre sarebbero disposte a votarla. 

Però ho scoperto una cosa. Quando guardo dentro di me non trovo una bambina interiore. 

Trovo molte Claudie. Alcune litigano. Alcune collaborano. Alcune si nascondono. Alcune continuano a fare domande. 

E forse il vero mistero non è capire quale sia quella giusta. Forse il vero mistero è capire come facciano tutte le altre a essere ancora qui.



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